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Approfondimenti - La pelle

La pelle, la nostra amica sconosciuta

La pelle non è solo lo straordinario rivestimento protettivo che avvolge l’intera estensione del nostro corpo, quello che delimita il confine tra NOI e tutto ciò che ci circonda, ma in realtà è un perfetto COMPLESSO ORGANICO che nasce, cresce, respira, invecchia e muore.

Un magnifico LABORATORIO BIOLOGICO che produce una crema di bellezza naturale e sintetizza la luce regalando vitamina D al nostro sistema scheletrico, che assorbe ossigeno, elimina gli eccessi dannosi, contribuisce al sistema immunitario bloccando gli ‘ospiti indesiderati’ e partecipa attivamente alla chimica del nostro corpo. Che parla di noi e ci mette in contatto col mondo, riflette il nostro stato psicoemotivo e, come tutto l’organismo, si nutre di emozioni. (E se queste sono indigeste, può infiammarsi).

Ecco perché prima di parlare degli inestetismi della pelle e di come affrontarli, vi inviterò a un breve VIAGGIO alla scoperta dell’organo più esteso del nostro corpo, quello deputato a svolgere preziose e delicatissime funzioni vitali, troppo spesso ignorate.

Non temete… sarò semplice e concisa e se alla fine sarò riuscita a farvi pensare alla vostra pelle come a una spettacolare e silenziosa officina di vitalità e giovinezza, sono certa che la prossima ruga o il brufolo fiorito improvvisamente non saranno più irritanti ostacoli verso la perfezione, ma indicazioni preziose per intervenire dove, come e quando è necessario. E soprattutto con le giuste strategie.

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Approfondimenti - La pelle

Una storia scritta sotto la superficie

Ogni pelle ha la sua storia e non sempre età biologica ed età epidermica corrispondono. Mutazioni ormonali, abitudini di vita, ambiente urbano, eccessi alimentari, emozioni eccessive e stress…
Se con l’avanzare degli anni l’aspetto esteriore della pelle, in particolare quella del viso, subisce alterazioni di diversa natura, molte sono le cause del rallentamento dei processi di rinnovamento cellulare e delle funzioni di scambio e rigenerazione.

I cambiamenti (e i danni) non interessano solo la parte superficiale (e visibile) della pelle, ma la sua intera struttura e quindi i diversi strati cutanei: EPIDERMIDE, DERMA e IPODERMA.

Conoscerli, avere consapevolezza delle loro specifiche funzioni, sapere cosa accade sotto la superficie della nostra pelle, ci aiuterà a definire con maggiore sicurezza quale funzione andrà sollecitata o semplicemente equilibrata e quale trattamento o prodotto sarà davvero efficace per ottenere risultati.
E a comprendere meglio il percorso di analisi diagnostica che la Sartoria del Benessere ha previsto come step imprescindibile prima di ogni intervento estetico.


L’EPIDERMIDE

L’Epidermide è lo strato più superficiale della pelle e la sua funzione principale è quella di PROTEZIONE dagli agenti esterni (smog, polveri sottili, ecc.), ma anche da virus e batteri e di TERMOREGOLAZIONE (caldo/freddo/sbalzi di temperatura e/o ormonali).

Provate ad immaginarla come una serie di foglietti sovrapposti nel cui cuore lo Strato Basale o Germinativo lavora come un’autentica fucina di rinnovamento biologico, deputata a creare giovani cellule che andranno a rimpiazzare le compagne invecchiate.

E’ un viaggio straordinario quello che la nuova cellula compie ogni 28 giorni*, risalendo foglietto dopo foglietto fino alla superficie dello strato corneo (quello che andrà rinnovato), subendo durante il viaggio continue trasformazioni e sintetizzando cheratina, una sostanza fibrosa che, per le sue caratteristiche chimiche, fornisce una notevole resistenza alle sollecitazioni che l’epidermide subisce dall’ambiente esterno.

[*] UNA NOTA. Nelle pelli più mature il ricambio cellulare è rallentato, ma ciò accade a causa dell’accumulo di un maggior numero di cellule ‘cheratinizzate’ che non vengono smaltite, ostacolando il processo di affioramento di nuove cellule. In realtà il viaggio di una nuova cellula dura sempre 28 giorni a qualunque età. Ed è solo grazie alla profonda conoscenza delle diverse fasi vitali della pelle e dei suoi meccanismi che possiamo intervenire con azioni specifiche e prodotti sempre più mirati facilitando i processi naturali, nel rispetto dei codici dell’epidermide e dei suoi tempi.

Nello strato Germinativo si trovano anche i Melanociti, il cui compito è la produzione della melanina, la sostanza a difesa dai raggi solari che consente l’abbronzatura, ma anche responsabile delle sgradevoli macchie che affiorano sulla pelle.

Sopra lo Strato Corneo si stende il Mantello Idrolipidico costituito da acqua legata a zuccheri e lipidi: è la nostra Crema di bellezza naturale, idonea a difendere, proteggere e idratare la cute. Assorbe ossigeno, disperde il calore o, al contrario lo risparmia, lasciando che venga dirottato verso i tessuti più profondi. Svolge anche un’azione germicida nei confronti dei microrganismi patogeni e contribuisce a mantenere stabile il Ph della pelle.


IL DERMA

Il Derma è la parte più vitale della pelle, quella che fornisce nutrimento all’Epidermide e la sostiene dal punto di vista meccanico. Ricco di vasi sanguigni e linfatici, ghiandole sudoripare e sebacee, terminazioni nervose, rappresenta il CENTRO OPERATIVO e INFORMATIVO della pelle. Attraverso i suoi recettori è in grado di percepire stimoli diversi, trasmetterli al cervello che li elabora e li trasforma in sensazioni di dolore, termiche, tattili, ecc. Ma soprattutto trasmette continue informazioni tra i vari distretti della pelle, garantendo un continuo rinnovamento delle strutture cellulari.

Nel derma, immersi nella SOSTANZA FONDAMENTALE composta da acqua, zuccheri e Glucosamminoglicani (particolari sostanze che legano acqua) nascono e si nutrono (come in un brodo primordiale) i TESORI di giovinezza della pelle, le fibre di Collagene che funzionano da sostegno, le fibre di Elastina che forniscono elasticità alla pelle, l’acido ialuronico che garantisce l’idratazione spontanea e i preziosi Fibroblasti che inducono la sintesi di nuove sostanze zuccherine di Neocollagene e Neoelastina.

Annesse al derma, le ghiandole sudoripare e sebacee, come piccoli depositi di soluzioni biologiche, producono preziose EMULSIONI naturali deputate a svolgere fondamentali attività.
Le Ghiandole Sudoripare producono una soluzione acquosa che permette l’eliminazione di numerosi cataboliti e sostanze tossiche e operano come valvole di termoregolazione. (Tramite l’evaporazione del sudore si mantiene costante la temperatura corporea). La composizione acida contribuisce a mantenere stabile il Ph cutaneo e l’emulsione Sudore-Sebo dà origine al mantello idrolipidico tanto importante per l’integrità della pelle.

L’attività delle Ghiandole sebacee (produzione/secrezione del sebo, la cui composizione chimica è costituita da Trigliceridi, squalene, acidi grassi, cere, colesterolo, che funge da emulsionante) è regolata da fattori costituzionali ed ormonali (stimolata dagli androgeni e inibita dagli estrogeni). Questa composizione permette al sebo di svolgere egregiamente le funzioni emollienti, lubrificanti, idratanti, protettive e antimicrobiche.


L’IPODERMA

La porzione più profonda della cute è rappresentata dall’Ipoderma, un’impalcatura di fibre connettivali che funge da AMMORTIZZATORE naturale. Sostiene l’intera struttura e la protegge da urti e piccoli traumi. Tra le maglie connettivali si inseriscono gli adipociti, ammassi cellulari ricchi di acidi grassi (acido oleico, linoleico, palmitico, stearico, colesterolo) realizzando il principale deposito di energia dell’organismo, una vera e propria RISERVA NUTRITIVA ed ENERGETICA. Ma non si tratta semplicemente di un deposito inerte, ma di un vero e proprio organo endocrino poichè Influenza il metabolismo corporeo attraverso il rilascio di sostanze ormonosimili.

E’ qui, nelle fondamenta della cute, che si modella la figura corporea e si definiscono forme e volumi.
Riccamente innervato e vascolarizzato, il tessuto adiposo è un perfetto isolante termico che ostacola la dispersione di calore e lo genera attraverso l’ossidazione dei trigliceridi che, (udite, udite) non sono stazionari ma vengono continuamente mobilizzati e ridepositati, rinnovandosi ogni 10-15 giorni (cosa che consente il RIMODELLAMENTO corporeo e la riduzione degli accumuli).

Gli inestetismi della pelle

COSA SUCCEDE nei diversi strati della pelle
nel processo di invecchiamento (in sintesi)

  1. Nello strato più superficiale i processi di rinnovamento cellulare rallentano, l’EPIDERMIDE si assottiglia, rallenta la capacità di trattenere acqua e produrre sebo, la pigmentazione diventa irregolare. Ecco allora disidratazione, pelle secca e fragile, rughe e discromie.
  2. Nel DERMA invece diminuisce la produzione di acido ialuronico, elastina e collagene, la cui insufficienza provoca l’alterazione del tessuto connettivo che perde tono, vitalità ed elasticità, provocando il rilassamento cutaneo. Poiché la pelle è un organo ormone dipendente, il calo di estrogeni dovuto alla menopausa ne accelera il processo.
  3. Nell’IPODERMA, lo strato più profondo, i cambiamenti interessano il tessuto adiposo, con la conseguente perdita di volume.

Arrivati a questo punto risulterà a tutti quanto sia fondamentale realizzare una accurata analisi della pelle che valuti imperfezioni e problematiche, che sappia tener conto della loro origine ma anche dello strato cutaneo deputato alla loro correzione per intervenire con sicurezza, tempestività ed efficacia là dove serve.

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Analisi della pelle (1)

Il check up con SKIN ANALYSIS

Per definire un percorso estetico che miri davvero a SOLUZIONI efficaci, il momento fondamentale che precede ogni nostro Rituale di bellezza è l’ANALISI APPROFONDITA delle caratteristiche e dello stato di salute della pelle, perché per ottenere il massimo dei risultati è indispensabile conoscere con estrema precisione non solo la meta che si vuole raggiungere ma anche la strada da percorrere, perché ogni donna e la sua pelle sono una realtà unica che va affrontata in modo altrettanto unico.

Alla Sartoria del Benessere si effettua un check-up completo della pelle, in cui osservazione visiva e tattile, conoscenza della fisiologia, competenza e intuito, sono affiancati dal dispositivo SKIN ANALYSIS, un SISTEMA DIAGNOSTICO PROFESSIONALE di alta precisione che consente di realizzare l’analisi dettagliata dello stato della pelle, non solo di ciò che appare in superficie, ma anche negli strati profondi del derma e dell’ipoderma, là dove avvengono i delicati processi cellulari.


Dermatoscopio per l'analisi della pelle Sartoria del Benessere

IL DERMATOSCOPIO SKIN ANALYSIS

Il dispositivo di analisi della pelle Skin Analysis è uno straordinario complemento tecnologico che consente di ottenere una vera e propria MAPPATURA dello stato di salute dell’epidermide, del derma e dell’ipoderma, degli inestetismi da trattare e delle zone specifiche sulle quali intervenire.

Come funziona
Il sistema diagnostico sfrutta le proprietà della luce RGB e della luce UV che interagiscono per riflesso con i cromofori della pelle così da consentire il trasferimento a livello digitale dell’immagine che viene analizzata da uno speciale software. Al termine dell’indagine diagnostica si ottengono diverse immagini del viso e degli inestetismi da trattare insieme a un grafico che indica il grado di imperfezione da correggere.

Cosa evidenzia
L’apparecchio è in grado di valutare le funzioni enzimatiche, metaboliche, nutritive e antiaging, lo stato di idratazione, sensibilità ed elasticità della pelle, esplorare gli accumuli di sebo e la presenza di acne e couperose, evidenziare lo stato dei pori e i fenomeni irritativi e infiammatori legati anche all’uso improprio di cosmetici non adatti alla pelle, rilevare la temperatura di superficie, misurare il Ph e il tasso di melanina ed emoglobina. E, non ultimo, di offrire parametri di verifica dell’efficacia di un trattamento estetico o di un prodotto cosmetico.

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Analisi della pelle (2)

I PARAMETRI FONDAMENTALI

▶︎ DISIDRATAZIONE

La cute appare poco elastica, opaca, sottile, desquamata, con piccole rughe, insieme a una fastidiosa sensazione di pelle che tira.

Molti sono i fattori che determinano la disidratazione, da quelli ambientali e climatici che interessano prevalentemente lo strato superficiale, a quelli dovuti al trascorrere del tempo che coinvolgono le strutture più profonde. In particolare l’assottigliamento dell’epidermide e la riduzione dell’attività delle ghiandole sudoripare e sebacee, con conseguente riduzione del mantello idrolipidico, impediscono la buona coesione dello strato corneo che mantiene la quota d’acqua anche negli strati più profondi del derma. Ma anche le predisposizioni morfologiche genetiche, la presenza di malattie, l’utilizzo di farmaci o l’applicazione di cosmetici non adatti favoriscono la disidratazione e il precoce invecchiamento cutaneo.

▶︎ DENUTRIZIONE

La pelle risulta avvizzita, sottile e facile alle screpolature e quando viene premuta presenta delle leggere increspature.

E’ bene distinguere tra pelle secca perché disidratata (ovvero carente d’acqua) e pelle secca per scarsità di lipidi. Sebbene spesso le situazioni coesistano, la pelle alipica soffre di una diminuita produzione di sebo, con conseguente riduzione del mantello lipidico e scarsa protezione dalle aggressioni esterne.
La pelle secca appare ruvida e spenta e anche l’elasticità risulta ridotta. In alcune aree può presentare desquamazioni e apparire macchiata o prematuramente invecchiata.

Attraverso un’analisi approfondita e accurata si può osservare la presenza di cellule cornee in sfaldamento, di screpolature e fissurazioni e in particolare l’assottigliamento cutaneo, con predisposizione al rossore e alle irritazioni. La pelle disidratata e denutrita è la base di un invecchiamento precoce seguito da ipotonia.

▶︎ ELASTICITÀ

La pelle è ipotonica, con una visibile perdita di turgore e manifesta lassità, cedimento e scarso nutrimento dei tessuti.

L’elasticità della pelle è dovuta principalmente all’azione delle fibre di elastina, una sostanza proteica meno presente nel derma rispetto al collagene. Si tratta di una proteina che contiene una serie di aminoacidi rari come la desmosina e l’isodesmosina entrambe derivanti dall’unione di quattro molecole di lisina, che aiutano la pelle a ritornare alla forma primitiva dopo stiramento. La sua produzione nell’organismo raggiunge il massimo verso i 30 anni per diminuire gradatamente nel corso del tempo.
Le fibre elastiche sono estremamente sensibili ai raggi solari da cui vengono danneggiate irreversibilmente. Il processo d’invecchiamento della cute è in buona parte effetto del danno delle fibre elastiche e della perdita di tono che ne consegue.

▶︎ SEBO

La pelle è untuosa e presenta ostruzione dei follicoli con conseguente formazione di comedoni e maggiore proliferazione di batteri, con spiccata riduzione della vitalità.

La superficie del nostro corpo è quasi interamente ricoperta da una fitta coltre di peli, spesso invisibili ad occhio nudo. I peli nascono da una specie di piccola “tasca” chiamata follicolo pilifero, ognuna di queste tasche è associata ad una ghiandola sebacea che ha il compito di produrre una sostanza oleosa, il sebo, che serve a proteggere e a conservare la morbidezza della pelle.

Nella pelle cosiddetta ‘normale’ esiste un perfetto equilibrio fra la produzione ed eliminazione di sebo, per cui l’epidermide appare sana, protetta e di bell’aspetto.
Quando la secrezione sebacea è eccessiva lo squilibrio si esprime sia nell’aspetto della pelle, che appare untuosa e lucida, sia nella sua funzionalità.

Il sebo prodotto troppo rapidamente e in eccesso risulta in un certo senso ‘immaturo’ e incapace di esprimere le proprie capacità protettive, facendo diminuire drasticamente le proprietà autodifensive della pelle e rendendola più vulnerabile a possibili eventi infiammatori e infettivi.

L’eccessiva secrezione sebacea è un problema che riguarda principalmente gli adolescenti poiché nella pubertà il risveglio del sistema ormonale, sotto la spinta degli androgeni, manda in crisi il delicato meccanismo della produzione di sebo. Sottoposte ad eccessiva stimolazione, le ghiandole sebacee lavorano in eccesso dando origine alla pelle grassa, che può sfociare in acne nei suoi vari stadi oppure la rendono asfittica.

Al giorno d’oggi però la produzione eccessiva di sebo è in aumento anche nella pelle adulta resa più vulnerabile per diverse cause, ormonali, ambientali, da cattiva detersione o legate ai nuovi stili di vita (non ultimo, l’uso prolungato della mascherina). Risulta quindi di fondamentale importanza eseguire un check up cutaneo accurato per intervenire con precisione ed efficacia garantendosi il massimo dei risultati.

▶︎ PORI DILATATI

Il tono della pelle appare irregolare. La cute è lucida, in particolare nella zona T e risulta ispessita con aspetto tipico della pelle grassa. Spesso si associano punti neri e brufoli.

  • I pori sono aperture microscopiche attraverso cui la pelle rilascia il sebo. Strutture indispensabili per il normale trofismo della cute, in alcuni casi le loro dimensioni si dilatano eccessivamente a causa di:
  • Iperproduzione di sebo e conseguente ostruzione (non a caso il problema interessa soprattutto le persone che hanno la pelle tendenzialmente grassa).
  • Diminuita elasticità intorno ai pori (secondaria alla perdita di fibre elastiche e di collagene).
  • Predisposizione genetica
  • Esposizione cronica alla luce ultravioletta o a fattori tossici ambientali, alcol, farmaci, idrocarburi, ecc.
  • Uso di cosmetici inadeguati e igiene insufficiente

▶︎ MELANINA

La pelle appare segnata da macchie iperpigmentate e discromie localizzate.

L’iperproduzione o il disequilibrio di melanina può avere diverse origini: in primis la fotoesposizione eccessiva e scriteriata, a cui seguono i fattori ormonali, l’invecchiamento, l’esposizione a sostanze chimiche fotosensibilizzanti, i fattori genetici, l’uso di determinati farmaci.

Sicuramente il fattore sempre presente nella genesi dei disordini melanici è la radiazione UV della luce solare. Non dobbiamo dimenticare infatti che la produzione di melanina è una reazione/difesa del nostro organismo nei confronti dei raggi ultravioletti che possono danneggiare la pelle sia in maniera diretta, aggredendo le strutture cellulari, sia indirettamente causando la produzione di radicali liberi che a loro volta andranno ad aggredire le cellule e le loro funzioni vitali.

Per prevenire tutto ciò è di fondamentale importanza utilizzare sostanze schermanti UV e sostanze antiradicaliche estremamente potenti, anche se non saranno sufficienti a schiarire le zone già consolidate di iperpigmentazione, sulle quali si dovrà intervenire con strategie specifiche in base alla tipologia delle macchie.

▶︎ IMPURITÀ

La pelle è asfittica, i pori sono ostruiti, spesso l’aspetto è grigio e spento oppure lucido, soprattutto nella zona T (naso, fronte, mento), con punti neri, brufoli & C.

Attraverso il dispositivo Skin Analysis si può valutare un punto essenziale per la salute della nostra pelle, stato e tipo di impurità, ossia di tutto ciò che si è depositato sulla nostra pelle: polveri sottili, sostanze tossiche, siliconi e parabeni, metalli pesanti, residui rilasciati da prodotti cosmetici non adeguati o abbandonati lì da una detersione non corretta.

Davvero un’infinità di ‘spazzatura’ si deposita sulla nostra cute intasandola e impedendole di respirare.
Immaginate un’invisibile pellicola di plastica che avvolge l’intera estensione del vostro corpo la prossima volta che vi dimenticherete di lavare via il trucco dal viso o di detergerlo con cura o quando vi spalmerete un derivato dal petrolio.

▶︎ SENSIBILITÀ

La pelle si arrossa e si infiamma facilmente, con tendenza alla desquamazione e a una maggiore vascolarizzazione superficiale.

Nella pelle sensibile il mantello idrolipidico, la nostra protezione naturale, è assai carente sia per quanto riguarda l’acqua che i lipidi, situazione che purtroppo rende la pelle sottile e in balia delle aggressioni esterne.

Bisogna assolutamente giocare d’anticipo se non vogliamo che tutto questo si evolva in una condizione di alta sensibilità. Il primo campanello d’allarme è il rossore sulle gote che appare in alcune condizioni, sbalzi di temperatura oppure stati emozionali (ansia, insicurezza, irritabilità) o fragilità capillare oppure ormonali (menopausa o disturbi mestruali) digestione laboriosa, sole, freddo, contatto con fonti di calore. Tutti questi fattori sulla pelle sensibile e sottile creano continue vasodilatazioni che con il tempo e senza una cura appropriata porteranno a un rossore intermittente, poi a un rossore costante fino alla dilatazione permanente di piccoli capillari, la cosiddetta couperose.

▶︎ INVECCHIAMENTO – RUGHE

La pelle assume un aspetto ‘sgualcito’, risulta più fragile e sensibile, il colorito è pallido e spento e la cute appare segnata più o meno profondamente in zone specifiche.

Nell’invecchiamento cutaneo mutano le caratteristiche fisiologiche della pelle che, col passare del tempo, perde turgore ed elasticità a causa della diminuzione della produzione di COLLAGENE (la proteina che dà sostegno come se fosse lo scheletro dell’epidermide), ELASTINA (che si lega al collagene per dare elasticità) e ACIDO IALURONICO (responsabile del riempimento).
Molti sono i fattori, sia interni che esterni, che determinano il decadimento della pelle e possono accelerare il processo di invecchiamento, che fisiologicamente inizia già verso i 25 anni.

Lo Stress Ossidativo è diventato oggi uno dei fattori più determinanti a causa delle condizioni nocive a cui la nostra pelle è sottoposta quotidianamente: radiazioni UV, inquinamento atmosferico, stile di vita irregolare, alimentazione scorretta, detersione aggressiva, uso di prodotti cosmetici non idonei, fumo, alcool, abuso di medicinali, ecc.
Nonostante i nostri tessuti posseggano ottimi sistemi chimici ed enzimatici di difesa, la massiccia quantità di Radicali liberi non riesce ad essere completamente neutralizzata danneggiando le strutture cellulari.

Se le rughe sono determinate in primis da fattori genetici, il tempo che passa riduce ossigenazione e vascolarizzazione cutanea, incrementa la produzione di Enzimi ‘distruttivi’ (Collagenasi ed Elastasi), autentici sterminatori di Collagene, Elastina e Acido Ialuronico, con la conseguente perdita di tono muscolare e cedimento dei tessuti. Aumentano anche le macchie dovute a un’irregolare produzione di Melanina e all’anomala produzione di uno specifico Radicale Libero (Lipofuscina) di colore scuro.

L’Epidermide si assottiglia e si altera lo strato corneo. La membrana tra Derma ed Epidermide si appiattisce pregiudicando la comunicazione e il nutrimento, si riduce l’attività delle ghiandole sebacee, così come la produzione di estrogeni, la pelle si impoverisce sia di acqua che di sebo e perde sostegno ed elasticità e le rughe, da piccole pieghe facilmente reversibili si trasformano in solchi profondi e permanenti.

Imparare a riconoscere le rughe ci aiuta a capire meglio come prevenirle e a valutare i trattamenti migliori per attenuarle o eliminarle.

Le RUGHE D’ESPRESSIONE appaiono nei punti di inserzione muscolare, sono presenti anche nelle pelli più giovani e tendono ad accentuarsi con l’età.

Le RUGHE GRAVITAZIONALI si formano in età più adulta e sono dovute al cedimento dei tessuti. Compaiono generalmente a livello di bocca, mento, mandibola e collo, o del cedimento verso il basso del sopracciglio.

Le RUGHE ATTINICHE sono invece microrugosità legate al fotoinvecchiamento e compaiono solitamente nelle regioni più esposte al sole come le guance e gli zigomi. La pelle assume un aspetto sgualcito’ e appare visibilmente più invecchiata.


Il nostro viaggio nel cuore della pelle si conclude qui. Se siete riuscite a seguirmi fino alla fine non mi resta che… immaginarvi la prossima volta che vi guarderete allo specchio e sorriderete davanti al misterioso laboratorio celato sotto la vostra pelle, che lavora 24h no stop per rendervi ogni giorno più belle.

Aiutatelo a lavorare meglio, il resto lo faremo noi.

A presto, amiche!

Manola Speciale

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